ALESIGILOGO

TECNICHE DI INVESTIGAZIONE “OSINT INTELLEGENCE” DALLA SCOMPARSA AL RITROVAMENTO

maltegomining 1

Di Alessandro Sigismondi
 

Il gruppo formato da: l’Italcorp investigazioni e Asconsulting, nell’ambito del loro lavoro di indagine su incarico abbiamo portato a compimento una sofisticata ricerca di una donna di cui indico solo il nome “Angela” per motivi di riservatezza, scomparsa da un paese vicino Bari e ritrovata in una regione del Belgio. La sparizione risale ai primi giorni di giugno, subito fu fatta denuncia alle forze dell’ordine che per prassi la considerarono “allontanamento volontario” poiché non ritennero nessun elemento valido ad ipotesi diverse.Il “gruppo “ una volta informato del lavoro da svolgere e sbrigate le pratiche degli incarichi,e formalità, subito si è fatto business plan del  lavoro da fare.Per prima cosa come abbiamo fatto un’analisi delle risorse che avevamo sia informatiche che operative,in modo da pianificare il lavoro e i vari compiti asseganti.

L’analisi è partita da elementi presenti sul web: il profilo di facebook,il suo sito,le email,e dall’anali del computer utilizzato dal marito, e messo a disposizione per la ricerca di tracce di attività fatte i giorni antecedenti la scomparsa. La nostra ricerca è basata su informazioni pubbliche tramite metodologia e strumenti OSINT  (“Open Source Intelligence”) dove non vi è alcun tipo di violazione di privacy o di sistemi, in quanto si utilizzano sistemi  mediante la consultazione e l’analisi di fonti di pubblico accesso, quali i blog, social network, siti, e tracce di email sui forum e newsgroups, liberamente accessibili.Da questi elementi si è iniziata la ricerca,per prima cosa si è guardato da non amico l’account di facebook e si è notato che veniva aggiornato anche dopo la scomparsa,per cui si è pensato che ho lo facesse “Angela” oppure qualcun altro,ma non si aveva la certezza ;la stessa cosa è stato fatto per  il sito.Girando per forum e newsgroups si è notato che qualcuno o la ”scomparsa” aveva attività sul web.Così attraverso facebook abbiamo fatto inviare un messaggio dalla sorella in modo da essere certi di chi utilizzasse quel profilo.Dopo pochi giorni la sorella ha avuto 2 risposte una di “Angela” ed una di un uomo che affermava che la donna era presso di lui senza indicare nessuna traccia certa per localizzarla.Lo scambio epistolare attraverso facebook iniziò ad essere frequente,e “Angela” iniziò ad inviare messaggi disperati di aiuto ,bisognava localizzarla subito in modo da liberala .Sul nostro sistema iniziammo a mettere i tasselli per comporre le tracce che ci avrebbero portato allo studio di un eventuale geolocalizzazione.Così  sempre attraverso la sorella facemmo inviare un’email in modo da avere una risposta e tracciare l’email di ritorno attraverso dei trace on line ed opensource. Infatti vi fu una risposta e tracciammo l’email ricavando l’IP di partenza .Attraverso il tracciamento dell’ip il “trace” ci diede una serie d’informazioni tra cui le coordinate geografiche da dove era stata inviata l’email. Così attraverso “Google Map” abbiamo visto che “Angela “ era in Belgio e precisamente nella regione di Charleroi con i mezzi Osint è possibile determinare con poco scarto di errore la localizzazione esatta anche dell’abitazione.Chi teneva prigioniera la signora controllava tutto sul web ,anche l’email,per cui siamo dovuti stare molto attenti affinchè non mettessimo in pericolo “Angela”e non far capire che si stava facendo qualcosa per liberarla.La parte tecnica della localizzazione era finita ,bisognava organizzare la partenza per andare a riprenderla,poiché i continui messaggi di aiuto di “Angela” cominciavano ad essere frequenti. Gli elementi del gruppo che si occupano di permessi e ogni altra formalità burocratica, anche di mettersi in contatto con i vari Consolati e Gendarmerie del luogo,in poco tempo ebbero tutto il necessario e partirono per il Belgio. Sul posto  si sono avute molte difficoltà ma sono state brillantemente superate portando a compimento il lavoro di liberazione con la collaborazione della polizia Belga .Il gruppo lo si può trovare anche su Facebook e sui principali network.Il nostro lavoro è in continua evoluzione essendo le scomparse di persone molto attuali.

Foto a “charleroi

claudio charleroi