ALESIGILOGO

USO DEL CELLULARE NEL 3° MILLENNIO

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Negli ultimi anni la diffusione della tecnologia informatica ha introdotto notevoli cambiamenti nello stile di vita di ogni individuo ed ha rappresentato anche un importante elemento di innovazione e supporto alla vita e al lavoro quotidiano. L'uso del PC e di tutti i "gadget informatici" ,cellulari al primo posto,è ormai un elemento caratterizzante la vita quotidiana di ognuno di noi.Viviamo in una società influenzata sempre più dalla tecnologia. Il computer, i cellulari e gli altri oggetti elettronici di ultima generazione hanno influenzato notevolmente il nostro stile di vita.

 Si pensi che ci sentiamo persi senza cellulare, ci innervosiamo se ci accorgiamo di averlo lasciato a casa mentre siamo fuori. L'utilizzo della nuova tecnologia ha vantaggi e svantaggi. Se è vero che ha semplificato notevolmente la nostra vita, è altrettanto vero che essa controlla ogni movimento che facciamo. Si pensi, infatti, che la tecnologia cellulare controlla chiunque, poiché è in grado di sapere con chi si parla, dove ci si trova e quali sono i nostri spostamenti. L'uomo, quindi, è in continua osservazione e si rischia, in tal modo, che la sua creatività sia controllata sempre più dalla tecnologia. Vani sono i tentativi di chi vuole vivere senza tecnologia. Oggi è possibile entrare in contatto con persone che si trovano in diverse parti del mondo con un semplice click, iscrivendosi ai social network o ai blog.Ma possiamo pensare anche ad un uso diverso della tecnologia,un uso più vicino alla nostra vita privata e sociale. Come per esempio inserire attraverso delle applicazioni (APP) delle attività di monitoraggio come la nuova tecnologia dell'antifurto nelle nostre abitazioni. La tecnologia ci permette attraverso l'uso di un app di verificare la funzionalità del sistema applicato presso la nostra abitazione o attività lavorativa e di essere avvisati in caso di violazione, con una sirena virtuale sul cellulare. Inoltre è possibile ,se installate,vedere attraverso le telecamere l'intruso.Quindi un monitoraggio a distanza attraverso la rete della videosorveglianza privata.Ma ecco la novità che rende il processo unico:il tutto "gira" su un cloud (nuvola) virtuale ,dedicato e accessibile con password univoca e personale.Quindi praticamente inattaccabile ad ogni eventuale violazione da parte di malintensionati. Ma non solo anche un sistema di pagamento di posteggi pubblici. Il progetto ha come sistema un app per il pagamento dei parcheggi via telefono cellulare. L'applicazione prevede l'uso del sistema di pagamento mobile integrata all'interno di un processo più ampio, anch'esso realizzato in larga parte con terminali wireless e con elevate caratteristiche di sicurezza ed affidabilità. Basta una piattaforma software di e-parking per permette di gestire il processo di pagamento ,come funziona :una volta entrato in un'area di parcheggio a pagamento, l'utente userà il cellulare per "dichiarare" la sua ora di arrivo e dare inizio alla tariffazione. Il servizio a sua volta manderà al cellulare un segnale di conferma dell'avvenuto accesso e avviserà l'utente dell'eventuale superamento del tempo massimo di parcheggio consentito. Ma possiamo pensare di usare il cellulare anche per le varie attività cittadine del nostro comune, come la segnalazione dei guasti,l'emergenza furti,le varie notizie che dovessero esserci quotidianamente. E di rimando il comune può segnalare ai cittadini i vari avvisi per esempio di emergenza della protezione civile,di attività di iniziative di cultura e divertimento. Possiamo pensare per la nostra citta di Francavilla al Mare un'idea realizzabile di "monitoraggio del vicinato" come un vigile di quartiere ma in forma tecnologica ,cioè ogni elemento non normale che dovesse succedere potrebbe essere segnalato attraverso un messaggio di whatsapp visto dall'autorità cittadina e quindi la segnalazione potrebbe essere utile alle autorità preposte come una sorta di informazione e controllo del territorio. I residenti che assistono a furti, rapine o atti di vandalismo postano foto sui social network o si scambiano messaggi. E allertano subito la polizia". Un sistema che "prevede l'auto-organizzazione tra vicini per vigilare sull'area intorno alla propria abitazione i cittadini non devono pattugliare o fare turni in strada. I residenti devono limitarsi a scambiarsi informazioni tramite chat sui social network o su WhatsApp, chiamando le forze dell'ordine se ci si accorge di un qualcosa di grave in corso".Sempre il tutto nel rispetto delle normative di legge e della privacy.